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eContentplus programme PDF Stampa E-mail
venerdì 28 marzo 2008

La Commissione Europea ha approvato il Work Programme 2008 di eContentPlus.

Dal sito eContent:

In the area of geographic information, eContentplus will stimulate the aggregation of existing national datasets into cross border datasets, which will serve to underpin new information services and products, in particular with a view to reducing barriers related to one or more of the specific themes mentioned in annexes I-III of the INSPIRE Directive (www.ec-gis.org/inspire/).

Dal testo della decisione (testo italiano): 

... i dati territoriali sono particolarmente vulnerabili alla "frammentazione tecnica". Quest'ultima compromette le prospettive di crescita in Europa di circa 6000 organizzazioni attive nel settore delle informazioni territoriali.

L'incentivo all'uso più ampio dei dati territoriali da parte di enti pubblici e privati e dei cittadini, attraverso meccanismi di cooperazione a livello europeo. Le attività affronteranno questioni sia tecniche che organizzative, evitando doppioni e insiemi di dati territoriali insufficienti.

(testo italiano pag. 7):

I dati territoriali, vale a dire informazioni che combinano la localizzazione geografica con altri dati e informazioni, sono incorporati in proporzione fino all'80% nei dati detenuti da istituzioni del settore pubblico. Tali dati possono supportare applicazioni in settori quali trasporti, sviluppo locale, agricoltura, risposta rapida in caso di emergenza e gestione
ambientale, oltre ad essere destinati a svolgere un ruolo importante nei servizi di comunicazioni mobili. Essendo derivati, fra l'altro, da tecnologie dei sensori remoti, cartografiche e di agrimensura, i dati territoriali sono particolarmente vulnerabili alla "frammentazione tecnica". Quest'ultima compromette le prospettive di crescita in Europa di circa 6000 organizzazioni attive nel settore delle informazioni territoriali.

Con il progredire delle tecnologie di traduzione e di localizzazione, il carattere multilinguistico e multiculturale del mercato europeo non è più un ostacolo così rilevante per le imprese che possono permettersi le soluzioni tecniche esistenti e hanno un interesse consolidato nel raggiungere il mercato più ampio. In conseguenza di ciò, il mercato dell'apprendimento a distanza (elearning) sta crescendo (del 96% annuo nel 2002 in Europa secondo l'IDC). Risulta chiaro, tuttavia, che una quota significativa di utenti europei - alunni delle scuole, studenti, ricercatori e singoli cittadini - non hanno accesso ai nuovi sviluppi perché il gruppo a cui appartengono non costituisce un mercato di grandi dimensioni. Per questi utenti, l'accesso a materiali didattici di qualità prodotti da scuole e università e l'accesso a collezioni digitali complete detenute da istituzioni culturali e di ricerca è essenziale.

Gli ostacoli non sono esclusivamente di carattere tecnico: la normativa vigente in un territorio può consentire l'uso gratuito a fini educativi di contenuti che in altri Stati membri, in contesti analoghi, potrebbe costituire una violazione di diritti di autore; contemporaneamente esiste una mancanza di conoscenze ed esperienze sull'uso dei sistemi di gestione dei diritti digitali per la riscossione dei diritti, soprattutto nel settore educativo.

I servizi che si rivolgono a tutta la Comunità devono anche tenere conto della specificità multilinguistiche e multiculturali degli utenti europei. L'impiego di tecnologie di localizzazione che consentono l'aggregazione e la distribuzione attraverso le frontiere di contenuti digitali multilingui rappresenta un costo supplementare per i produttori. Occorre rispettare determinate norme per soddisfare le esigenze degli utenti in termini di multilinguismo, riguardo a oggetti didattici, indicizzazione e ricerca, metadati e ontologie.

Tuttavia, la diversità di tali norme costituisce un ostacolo tecnico. Talvolta, poi, i mercati nazionali sono semplicemente troppo piccoli. In conclusione, gli ostacoli non solo persistono ma abbondano.

Pertanto, l'intervento comunitario proposto intende creare le condizioni per superare questi ostacoli, concentrandosi su metodi, strumenti, processi e servizi connessi con la progettazione, lo sviluppo, l'accesso e la distribuzione di contenuti digitali di alta qualità, lasciando la produzione materiale dei contenuti alle forze di mercato e, ove appropriato, ad altre specifiche iniziative comunitarie.


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