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Infrastrutture di Dati Territoriali Stampa
lunedė 13 febbraio 2006
Indice articolo
Infrastrutture di Dati Territoriali
Linee guida IDT

Prefazione

L'informazione geografica (IG) ha un ruolo cruciale, ormai riconosciuto ad ogni livello di governo, in ogni processo di "presa di decisioni", oltre a possedere un vasto potenziale di sfruttamento economico (si veda ad esempio la Direttiva Europea sul Riuso dell'Informazione del Settore Pubblico - PSI).

Ciononostante, la situazione della IG in Italia, ma in generale in Europa, non è particolarmente favorevole per il riuso della stessa; barriere di carattere tecnico, dovute principalmente al formato ed alla struttura dei dati, insieme a barriere di carattere organizzativo, dovute all’eterogeneità culturale ed istituzionale ed alla diversità di coscienza ed intenti politici dei vari enti (generalmente pubblici) produttori di dati territoriali, stanno in effetti bloccando la condivisione e l’accesso alla IG.

La scena è quindi caratterizzata da:

  • diversi attori coinvolti nel processo di creazione e distribuzione dei dati;
  • una proliferazione di applicazioni, tipologie di prodotti e formati;
  • duplicazione di dati a causa della difficoltà di accesso alle risorse esistenti;
  • difficoltà nello scambio, riuso ed integrazione di dati provenienti da fonti diverse.

Nel tentativo di sbloccare il potenziale della IG, molte organizzazioni stanno, oggi, supportando l’implementazione di Infrastrutture di Dati Territoriali (IDT, o Spatial Data Infrastructure - SDI). Gli sviluppi delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT), insieme allo sviluppo di standard aperti, stanno agevolando la risoluzione degli aspetti tecnico-semantici del processo di implementazione di una IDT; dall'altra parte, gli aspetti organizzativi legati alle politiche ed agli accordi istituzionali pongono sfide più difficilmente risolvibili.

 

Infrastrutture di Dati Territoriali

Il termine Infrastruttura di Dati Territoriali indica l'insieme di tecnologie, politiche ed accordi istituzionali tese a facilitare la disponibilità e l'accesso a dati geospaziali; la parola Infrastruttura viene utilizzata per veicolare il concetto di un ambiente di supporto affidabile, in analogia alle reti stradali o di telecomunicazioni, per la circolazione dei dati stessi.

Una IDT è qualcosa di più che un insieme di dati; una IDT gestisce dati e relativi attributi, metadati, strumenti per la scoperta, visualizzazione e valutazione dei dati (cataloghi e webmapping), modalità di accesso ai dati. Per rendere una IDT funzionale, è necessaria, inoltre, la presenza di accordi istituzionali per il coordinamento e l’amministrazione a livello locale, regionale, nazionale, trans-nazionale.

Una IDT fornisce un ambiente ideale alla connessione delle applicazioni ai dati, influenzando allo stesso tempo la creazione dei dati e lo sviluppo delle applicazioni sulla base di standard e politiche appropriate.

Interoperabilità

Uno dei maggiori vantaggi che, potenzialmente, offre lo sviluppo di una IDT è la possibilità di riutilizzo, quindi di protezione del valore, di dati e sistemi esistenti (mantenimento, aggiornamento, re-ingegnerizzazione), grazie ad un processo evolutivo di migrazione sostenibile da sistemi "legacy" a sistemi basati su standard internazionalmente riconosciuti; ciò dovrebbe assicurare l’interoperabilità della IG disponibile.

L’interoperabilità, intesa come la capacità di sistemi computer-based di comunicare in maniera significativa tra di loro (anche se non previsto durante lo sviluppo dei singolo sistemi), riveste un ruolo fondamentale nell’implementazione di una IDT; le nuove tecnologie dell’informazione, grazie all’uso di standards comuni, permettono di realizzare interfacce di comunicazione tali da rendere possibile la collaborazione tra servizi sviluppati in tempi diversi, da enti diversi, su diverse piattaforme ed indipendentemente l’uno dall’altro.

Il concetto di interoperabilità si applica a diversi livelli; si distingue generalmente:

  • interoperabilità tecnologica: richiesta sia a livello di dati, il che comporta lo sviluppo di standard per la descrizione, l'accesso ed il trasporto dei dati stessi (cataloghi, metadati, interfacce tra database, protocolli di trasporto, ecc.), sia a livello di servizi (es. interfacce di comunicazione sviluppate su standard comuni).

  • interoperabilità semantica: presenta sfide maggiori, in quanto riguarda la capacità di varie organizzazioni di condividere il "significato" dei dati presenti nei propri database e dei servizi su di essi sviluppati. Con i recenti sviluppi dei webservices, poi, l'interoperabilità semantica riguarda anche la capacità proprio dei webservices di "capirsi", a prescindere dall'intervento umano.

Negli attuali processi di implementazione di IDT si sta facendo ampio uso del paradigma della programmazione distribuita basata su webservices: i webservices sono delle componenti software web-based che espongono le proprie caratteristiche e funzionalità tramite interfacce standard. L’uso di interfacce sviluppate secondo standards internazionalmente riconosciuti, permette l’interoperabilità fra webservices, indipendentemente dall’architettura su cui sono stati implementati.

Nell’ambito della IDT, l’Open Geospatial Consortium (OGC) è da alcuni anni attivo nella redazione di specifiche tecniche per la realizzazione di componenti standard utili all’implementazione di IDT. Da diversi anni OGC lavora in stretto contatto con ISO TC211: OGC prende a riferimento gli standard ISO, d'altro canto alcune specifiche OGC sono ora standard ISO (es. ISO 19128:2005 Geographic information - Web map server interface).

Per maggiori dettagli su specifiche OGC, standard ISO ed altre attivtà di normazione a supporto dell'implementazione di IDT si faccia riferimento alla sezione Standard.

Per quanto riguarda l'interoperabilità semantica è possibile fare riferimento all'attività del W3C in relazione al Semantic Web , mentre nello specifico dell'interoperabilità semantica in ambito IDT è molto attivo il Muenster Semantic Interoperability Lab (MUSIL), centro di competenza dell'Istituto di Geoinformatica dell'Università di Muenster, in Germania.

Geoportali

Nel contesto della progettazione ed implementazione di una IDT, un geoportale costituisce il punto di accesso singolo a risorse geospaziali distribuite.
Il documento OGC Geospatial Portal Reference Architecture delinea un'architettura concettuale di riferimento per l'implementazione di un geoportale basta su paradigma SOA (quindi offre funzionalità software tramite web services secondo il paradigma "publish-find-bind")e ne specifica comportamento e componenti funzionali. Tale architettura prevede la presenza di quattro classi principali di servizi a supporto delle necessità funzionali di un geoportale:

  • Servizi di Portale: i servizi di portale forniscono un singolo punto di accesso a risorse e servizi disponibili, oltre a funzionalità di amministrazione e gestione del portale stesso. L'accesso ai servizi è garantito da componenti software client, tra le quali sono da citare:
    • client di visualizzazione: fornisce l'interfaccia di visualizzazione e navigazione delle risorse disponibili;
    • client di ricerca: fornisce gli strumenti per la ricerca e localizzazione di risorse in base a criteri definiti dall'utente;
    • client di pubblicazione: permette all'amministratore del portale o ad un altro utente autorizzato di pubblicare risorse sul portale;
    • client gazetteer: permette all'utente di effettuare ricerche geografiche in base ai toponimi.

  • Servizi di Catalogo: i servizi di catalogo forniscono gli strumenti per classificare, registrare, ricercare, gestire ed utilizzare metadati di dati e servizi geospaziali; i metadati possono essere recuperati /interrogati tramite servizi di catalogo al fine di valutare e, in sistemi più avanzati, di invocare ed ottenere la risorsa descritta dai metadati stessi.

  • Servizi di Presentazione: sono i servizi dedicati alla visualizzazione/navigazione di dati geografici.

  • Servizi sui Dati: sono servizi che forniscono accesso a dati geografici residenti in repository o banche dati.

Alcuni esempi di geoportali:

Riferimenti

GSDI Cookbook

INSPIRE

Giornata dell'Interoperabilità Open GIS

Interoperabilità nelle Infrastrutture di Dati Territoriali

ISOTC 211

Open Geospatial Consortium

 



 
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