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martedì 07 febbraio 2006
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INSPIRE
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INSPIRE

INSPIRE è una Direttiva europea, entrata in vigore il 15 maggio 2007; la versione italiana si trova al seguente indirizzo:

Nella sezione "Documenti > IDT" è disponibile una versione sintetica e commentata del testo.

INSPIRE sta per Infrastructure for Spatial Information in Europe (Infrastruttura per l'Informazione Territoriale nella Comunità europea).
Dalla data di approvazione di INSPIRE, gli Stati Membri avranno 2 anni di tempo per recepirla nella legislazione nazionale.

Si tratta di un progetto della Commissione Europea avviato nel 2002, che ha come finalità la costruzione di regole e linee guida per una Infrastruttura Europea di Dati Spaziali (tratto da: Vico, 2003 - link).

Non è un programma di ricerca e non ha finanziamenti diretti (Salvemini, 2005 - link); ciononostante ci si aspetta un notevole impatto a livello europeo e nazionale, per via del fatto che le specifiche che verranno definite (Implementing Rules) saranno finalizzate all'interoperabilità dei servizi ed all'armonizzazione delle informazioni geografiche in ambito europeo.

INSPIRE può essere sintetizzata in questo modo: 

Mappa mentale INSPIRE

L'iniziativa prevede che vengano redatte delle Regole di Implementazione (Implementing Rules), cioè documenti che si basino su standard e specifiche tecniche, ma anche sulle esperienze vere locali, a qualsiasi scala.
Per scrivere le Implementing Rules è stata attivata una cosidetta "call of interest": qualunque organizzazione, privata o pubblica, preferibilmente non da sola ma in associazione con altri soggetti può presentarsi come Spatial Data Interest Community (SDIC ), oppure come Legal Mandate Organization (LMO - è il caso di enti che legalmente hanno mandato per gestire cartografia, come le Regioni, l'Agenzia del Territorio, IGM, ...).
SDIC e LMO possono contribuire in vari modi alle Implementing Rules: dal più spinto, cioè mettendo a disposizione delle persone "esperte", alla fornitura di documenti di progetto, alla disponibilità a "testare" queste regole in propri progetti, oppure partecipando alla revisione dei documenti che verranno scritti, quindi leggendo e facendo osservazioni.

Cosa prevede la Direttiva

  • ogni Stato dell'Unione Europea deve implementare una sua Infrastruttura nazionale, coordinando quelle di livello sub-nazionale
  • le Infrastrutture nazionali saranno "nodi" dell'Infrastruttura europea, e dovranno mettere a disposizione dati, metadati e servizi
  • dati: sono quelli indicati negli allegati della direttiva, suddivisi per categorie; i primi in ordine di priorità saranno: sistemi di coordinate, sistemi di griglie geografiche, nomi geografici (toponimi), unità amministrative, indirizzi, parcelle catastali, reti di trasporto, idrografia, siti protetti
  • metadati: dovranno riguardare sia i dati che i servizi
  • per servizi si intendono: ricerca di dati (attraverso i relativi metadati), consultazione dati, download, conversione, servizi per richiamare altri servizi (chain)
  • i servizi di ricerca e di navigazione saranno gratuiti; gli Stati possono però legiferare altrimenti, consentendo l'applicazione di tariffe per i servizi di navigazione
  • gli Stati dovranno fornire l'accesso ai servizi attraverso il geoportale INSPIRE
  • gli Stati possono o meno realizzare dei propri geoportali per permettere l'accesso agli stessi servizi senza passare da Bruxelles
  • nei prossimi mesi verranno pubblicate le prime bozze di Implementing Rules INSPIRE: metadata (disponibile dal 2 febbraio sul sito INSPIRE , data specification, network service, data sharing, monitoring and reporting)
  • le Implementing Rules NON saranno standard a sè, ma faranno riferimento a standard ISO19100, a specifiche OGC, e a specifiche W3C
 
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