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marted́ 07 febbraio 2006 |
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Pagina 7 di 8 Dublin Core L'iniziativa Dublin Core è nata in ambito OCLC (On line Computer Library Center), la comunità statunitense delle biblioteche che riunisce produttori, autori e detentori dei diritti sulla documentazione in rete, al fine di fornire strumenti per l’accesso alle risorse digitali. Nel marzo 1995 si tenne una conferenza a Dublin (Ohio - USA), durante la quale i partecipanti – bibliotecari, archivisti, editori, ricercatori e sviluppatori di software, oltre ad alcuni membri dai gruppi di lavoro dell'IETF (Internet Engineering Task Force) – iniziarono a definire gli strumenti ed i criteri necessari per l’accesso alle risorse digitali via web. L’intenzione era quella di suggerire un set minimo di elementi descrittivi che potessero essere forniti dall’autore o dall’editore dell’oggetto digitale. Il consorzio di utilizzatori che si è costituito ha incominciato così ad sviluppare un’architettura per i metadati che venisse incontro alle necessità dei venditori e dei produttori di informazioni. Il set minimo (proposto nel dicembre 1996) è costituito da 15 elementi di base e si è esteso anche a sottoelementi o qualificatori: lo standard è in via di sviluppo ma il cosiddetto "core dei 15 elementi della descrizione è rimasto stabile. Ciascun elemento è definito usando un set di 10 attributi ricavati dalo standard ISO/IEC 11179 . Il set minimo è diventato standard ISO15836 nel 2003, sotto la spinta dell'ente di standardizzazione statunitense (NISO - National Information Standards Organization). Questo passaggio costituisce un riconoscimento importante ed ufficiale per l’uso del Dublin Core che, sin dalla prima conferenza di Dublin nel marzo del 1995, è stato tradotto in oltre 20 lingue ed utilizzato in tutto il mondo per integrare diverse tipologie di informazioni. |