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Gli standard si possono dividere in 3 macro-categorie: standard " de facto" - quando sono utilizzati in maniera diffusa o quando sono specifici di una tipologia di dato ben specifica. PAS - Publicly Available Specifications, sono specifiche tecniche liberamente accessibili. standard "de jure" – definiti da organizzazioni di standardizzazione legalmente preposte a livello nazionale, continentale, internazionale.
Esempi di standard "de facto" sono i formati .GIF (introdotto nel 1987 da Compuserve) per le immagini oppure .DOC (ripreso da Microsoft) per i testi. Specifiche pubbliche, invece, sono quelle prodotte da Open Geospatial Consortium (OGC - www.opengeospatial.org) per i dati ed i servizi geografici (es. WMS, WFS, ...), oppure dal World Wide Web Consortium (W3C - www.w3c.org) per quanto il web e la messaggistica (HTML, XHTML, XML, ...), oppure la Dublin Core Metadata Initiative (www.dublincore.org) per quanto i metadati di documenti disponibili on-line. Esempi di standard "de jure", infine, sono le norme emanate dall'International Standard Organisation (ISO - www.iso.org) a livello internazionale, dal Comittee Europeen de Normalisation (CEN - www.cenorm.be) a livello europeo, o ancora dall'UNI (www.uni.com) per la normazione di livello nazionale. Può capitare che specifiche pubbliche (PAS) diventino standard "de jure"; due esempi:
In questo passaggio il contenuto non cambia: la differenza, spesso, sta solo nello status. Quasi sempre gli standard "de jure" sono coperti da diritti di intellectual property , e il materiale prodotto è difficilmente accessibile oppure acquisibile solo a pagamento.
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